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La sede di Pavia osserva i seguenti orari: lunedì/mercoledì/venerdì dalle 9,00 alle 13,00 - martedì/ giovedì dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 18,00 previa prenotazione telefonica al n. 0382/304593. L'ufficio di Vigevano è aperto nei giorni di martedì e venerdì dalle 9,30 alle 12,00 previa prenotazione telefonica al n. 0381/84033, mentre durante gli altri giorni resterà operativo a mezzo posta elettronica all'indirizzo vigevano@uppi-pavia.it e telefonicamente. La sede di Broni riceverà il pubblico nei pomeriggi di lunedì e di mercoledì dalle ore 14 alle ore 17, previa prenotazione telefonica al n. 0385/250538. Ricordiamo infine che nell'osservanza delle attuali norme di sicurezza, l'accesso agli uffici sarà possibile solamente ad un utente alla volta già dotato di mascherina.


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Casa e Coppie di fatto in 6 domande

Casa e Coppie di fatto in 6 domande

1
Conviventi di fatto: chi sono?
Secondo la cosiddetta legge Cirinnà (76/2016) entrata in vigore lo scorso giugno si tratta di «due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti 
di parentela, affinità o adozione, da matrimonio 
o da un'unione civile».

2
A cosa serve la registrazione anagrafica?
Se la coabitazione risulta da un certificato di stato di famiglia, i conviventi acquisiscono alcuni diritti tra i quali gli alimenti in caso di fine rapporto e il diritto di abitazione per almeno due anni sulla casa di proprietà del convivente (3 se vi coabitano i suoi figli minori o disabili) o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni e comunque non oltre i cinque anni.

3
Che cosa è un contratto di convivenza?
È un contratto liberamente redatto tra le parti in forma scritta, a pena di nullità, con atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato («che ne attestano la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico»). Non è ammesso tra persone ancora vincolate da un precedente matrimonio

4

I contenuti del contratto sono stabiliti dalla legge?
Non esiste un modello standard; il contratto può riportare l'indicazione della residenza, le modalità di contribuzione alla vita in comune, il regime patrimoniale della comunione dei beni; può essere modificato in qualsiasi momento e disciplinare anche le ipotesi di “rottura” 
del rapporto.

5
Quando è necessario l'intervento del notaio?
Se il “patto” contiene trasferimenti di diritti immobiliari, così come di beni mobili registrati o quote societarie, serve sempre dell'intervento notarile. Si può ad esempio decidere che il proprio partner diventi comproprietario di un'immobile, trasferendogli metà della proprietà; o si può stabilire un diritto di abitazione senza sottostare ai limiti previsti di base per i conviventi.

6
Il convivente ha diritti ereditari sull’immobile?
Tra i componenti di una convivenza di fatto, che sia o meno registrata o disciplinata con contratto di convivenza, non nasce alcun diritto successorio, a meno che non vi sia testamento che rispetti la quota disponibile degli “eredi legittimi”. Le unioni civili godono invece degli stessi diritti e doveri del matrimonio.


 



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